Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.

La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.
(Platone)

La paura è un’emozione che interessa ogni essere umano ed è capace di lasciare tracce indelebili nella sua mente. Queste, nel tempo, possono riemergere in forma più o meno drammatica sia a livello cosciente che a livello inconscio per essere espresse nei suoi sogni.

La paura, può essere un’esperienza estrema e fatale ma più spesso è un’esperienza quotidiana e una modalità messa in atto dall’individuo per relazionarsi con l’ambiente, esplorandolo in maniera corretta, contenendo i rischi.

La paura, come ogni altra esperienza emotiva, non è semplicemente un modo di sentire, ma un vero e proprio sistema legato ai temi della sopravvivenza, costituito da più componenti e più fasi che si sviluppano lungo una linea temporale ben precisa e fisiologicamente definita.

L’espressione facciale della paura, quando essa sia estrema, vede le sopracciglia sollevate e avvicinate, le palpebre superiori sollevate e quelle inferiori contratte e tese, fino a coprire la parte inferiore dell’occhio, per accompagnare il movimento della bocca. Nella paura quest’ultima si apre, con le labbra tese e stirate all’indietro.

Nelle manifestazioni di paura misurata, le espressioni descritte per le varie zone del viso, possono comparire in maniera meno incisiva, da sole o nella loro globalità.

Le paure di cui parlano le essenze floreali, sono davvero molto varie e spaziano dalla paura di sbagliare di Larch a quella delle cose reali di Mimulus, … alla paura di perdere la propria identità di Violet, … fino all’ansia ingestibile di Rock rose e Grey Spider Flower.

A volte la paura si assottiglia nella preoccupazione eccessiva per i nostri cari di Red Chestnut … o in quella di diventare grandi …. di Fairy Lantern.

Il catalogo, risulta infinito, … il mondo è invaso dalle paure, prodotto del senso di insicurezza che accompagna costantemente il nostro cammino in questa vita.

Per questo c’è Dog Rose, meraviglioso fiore australiano, capace di ridarci la fiducia in noi stessi e nelle nostre possibilità: perché alla fine … potere è volere, … chi ama non tema! Trasforma la paura in coraggio perché è il coraggio che realizza i sogni …

Non dimentichiamo mai che il solo modo per liberarsi dalle nostre paure è riconoscerle, facendole affiorare nella coscienza e osservandole con sguardo obbiettivo. Comprendere l’origine delle nostre ansie, è il primo passo per lasciarle andare.

1. Dal repertorio di Edward Bach

Aspen ( Populus tremula- Pioppo tremulo)

aspen
Aspen
, il pioppo tremulo, è legato al potenziale spirituale della sensibilità quando essa si avvicini ad una sorta di percezione extrasensoriale.

I soggetti Aspen sono continuamente provati da paure vaghe e inspiegabili, accompagnate spesso dalla percezione di influenze negative nell’aria e dal presentimento che stia per accadere qualcosa di terribile: una sensazione di sciagura imminente.

I soggetti Aspen hanno tanta paura, ma non sanno di cosa. Nei casi limite, soffrono le pene dell’inferno tormentati dall’angoscia e sono in preda a tremito, tachicardia, sudorazioni improvvise e sensazione di nodo allo stomaco; essendo la situazione senza causa apparente, spessissimo essa finisce per causare uno stato di frustrazione continuo, che fomenta agitazione e malessere.

I bambini, che sono più esposti degli adulti allo stato Aspen, hanno terrore del buio e chiedono spesso di dormire in compagnia o con la porta della camera aperta e una lampada accesa nella stanza. Sono convinti che l’armadio sia vivo e che prendano vita i pupazzi di peluche che vi sono posati sopra. Affermano di vederli muovere e sono spesso convinti che qualcuno si nasconda sotto il loro letto o che un mostro possa entrare dalla loro finestra. Sono soggetti a incubi notturni o a sonnambulismo, dal quale si risvegliano di soprassalto e in preda al panico. Immancabilmente, i soggetti Aspen sono attratti dalle manifestazioni magiche e misteriose della realtà, dalle quali però alla fine si lasciano condizionare pesantemente.

La forma esterna di questa varietà di pioppo, detto appunto tremulo, costituisce il simbolo perfetto dell’estrema sensibilità dello stato Aspen: basta un soffio di vento per mettere in movimento tutte le foglie.

I soggetti Aspen sono dei veri sismografi umani: come se fossero dotati di un’antenna radar, sono subito pronti a captare conflitti e malesseri psichici di chi sta loro vicino. Registrano tutto, il clima di conflittualità sul posto di lavoro, il malumore dei genitori al ritorno a casa dal lavoro che appare loro evidente dal solo tocco della maniglia dell’uscio.

Assumendo l’essenza del fiore Aspen, le angosce diminuiscono e la fiducia interiore aumenta: ci si rende conto che dietro ogni cosa c’è la forza dell’amore. Sotto l’azione dell’essenza floreale, si arriva a considerare l’ipersensibilità come un dono e a sfruttarla in maniera costruttiva.

Cherry Plum (Prunus cerasiferaSuino asiatico)

cherryI soggetti Cherry Plum fin da piccoli vivono nel tentativo di dominare un’emozionalità intensa a cui non si abbandonano mai, convinti come sono che nessuno la possa comprendere. Nel potenziale positivo, essi riescono ad accettarla e ad esprimerla in modo equilibrato.

Gli stati Cherry Plum negativi non sempre si riconoscono: spesso i soggetti emanano una sorta di calma forzata, tengono lo sguardo fisso, gli occhi spalancati, battendo le ciglia raramente. Cherry Plum teme in continuazione di perdere la testa e l’autocontrollo, o addirittura la ragione. Ha paura di essere sul punto di commettere un gesto terribile, che lo segnerà per il resto della vita.

Dal punto di vista psicologico, la causa di questo stato è da ricercarsi nella paura di lasciarsi andare interiormente.

Nel corso della vita può accadere di trovarsi nello stato Cherry Plum negativo alla vigilia di una decisione importante, quando affiorano nella coscienza emozioni ambivalenti. Sotto di esse il soggetto, senza la consapevolezza che qualsiasi sviluppo mentale e spirituale coinvolga sempre forze di opposta polarità, reagisce con paura.

Cherry Plum si consiglia in tutte le situazioni fuori controllo: nel trattamento dell’enuresi notturna, nel trattamento di una nevralgia acuta o di un dolore ingestibile, nelle situazioni familiari o lavorative in cui la tensione si taglia con il coltello; nelle situazioni di ansia e paura estreme, con tendenze ossessivo-compulsive o suicide; nei tic e nei pruriti nervosi, nel trattamento del singhiozzo, negli scoppi d’ira incontrollati durante i quali si lanciano o si distruggono oggetti; quando, in preda ad un tumulto emotivo incontrollato, si avvertono tensioni interne e crampi fortissimi o si è soggetti ad un’ipercinesia ingestibile: si misurano le stanze a grandi passi senza posa.

Assumendo Cherry Plum si impara a rilassarsi, ad accettare i propri fantasmi interiori e il lato oscuro della propria personalità, per comprendere alla fine che tutti ne hanno uno. E’ un rimedio correlato con la luce e con il buio.

Cherry Plum è una pianta piccola e sottile, con i rami lievemente curvi e priva di grande forza fisica. Il tronco è composto da più fusti a sottolineare un’individualità incerta. All’inizio della primavera, raggruppati sui rami neri dell’albero in fiore, si vedono i piccoli germogli verdi delle foglie e i fiori bianchi, rigogliosi e dal profumo inebriante: essi emanano una luce intensa e rivelano la prorompente struttura emozionale di questa essenza. Per contro, i frutti sono molto scarsi; in certi anni sono assenti del tutto. Il Suino asiatico quindi, ci parla di squilibrio fisico-emozionale.

Mimulus (Mimulus guttatus – Mimolo giallo)

mimolusMimulus, è il fiore legato al potenziale spirituale del coraggio e della fiducia. Nel suo stato negativo, riflette la necessità di superare timori esagerati spesso infantili.

Gli individui, nello stato Mimulus, soffrono di paure concrete, come la paura dei serpenti o quella di ammalarsi o di salire in ascensore o quella di perdere il lavoro. I soggetti Mimulus non parlano mai di se stessi né delle loro angosce. Nella vita di tutti i giorni, hanno sempre nuovi motivi di ansia: paura di avere un incidente, di perdere le chiavi dell’auto, o quella di restare soli in casa. La lista delle paure tende ad estendersi all’infinito e ad abbracciare tutte le sue varietà esperibili. Il soggetti Mimulus sono persone delicate e sensibili, spesso dall’aspetto raffinato, odiano i conflitti e hanno difficoltà a parlare in pubblico; possono avere personalità artistiche e diventare musicisti, pittori o attori di grande carisma. Spesso sembrano poco adattabili alle nuove situazioni ed essendo ipersensibili, sono permalosi e spesso si sentono feriti dall’agire altrui. Il loro carattere li fa arrossire in molte situazioni e balbettare con facilità; nel loro intimo non vorrebbero affatto avere a che fare con questo mondo.

Alcuni esteriormente riescono a controllare bene lo stato Mimulus, per cui vengono giudicati individui forti ed estroversi; solo ad uno sguardo più attento si riesce ad individuare una personalità insicura e timida.

Nello stato Mimulus negativo, la capacità di sopportazione è molto ridotta, si tollerano male rumore, luce e vento forti. Mimulus si ammala se sottoposto a pressioni eccessive e tende a somatizzare: mal di testa, di pancia, di stomaco. Per eccesso di prudenza tende a risparmiarsi molto, spesso ritardando la guarigione.

Gli individui che hanno bisogno di Mimulus, vista la loro estrema sensibilità, dovrebbero imparare ad isolarsi ogni tanto dal mondo. Senza sensi di colpa, per rinnovare le riserve di energia vitale, concedendo una tregua al loro sistema nervoso. E’ molto importante che abbiano almeno una stanza tutta per loro.

Quando si prende Mimulus, si abbandonano i timori e le paure eccessive e si superano le ansie grazie ad un humor raffinato, fino ad arrivare ad utilizzare la propria sensibilità per aiutare altri che si trovino nella stessa loro situazione.

Il Mimolo giallo, nonostante cresca nei terreni umidi e paludosi, si sviluppa sempre dove l’acqua è trasparente e pulita.. Affinché la pianta cresca bene, l’acqua deve essere cristallina e deve scorrere rapida. Il rumore del ruscello spesso riempie le orecchie. Il rumore dell’acqua e la sua purezza danno origine alle prime caratteristiche del rimedio. Mimulus ha un’indole nervosa e ama la tranquillità e la solitudine. La delicatezza d’animo e la sua sensibilità lo inducono a fuggire dalle situazioni caotiche. Eppure la pianta vive nei torrenti di montagna, spesso sospesa sull’acqua, sui bordi delle pietre . Mimulus non ama la vita facile, il che è indicativo della sua indole interiore. La pianta sceglie di vivere in balia delle correnti, del vento e della pioggia. Lascia andare i semi nell’acqua corrente senza preoccuparsi del loro destino. Chi ne raccoglie i fiori li può conservare senza problemi in una boccia d’acqua dove sopravvivono per settimane.

In realtà il Mimolo giallo ha una grande fiducia nella vita: è il credere che allontana la paura. In autunno, l’acqua in piena spezza i ramoscelli di Mimolo e li trasporta chissà dove: essi cresceranno rimettendo radici dove l’acqua li avrà portati e, incuranti della sorte, daranno nuovi fiori e nuovi semi.

I tipi Mimulus nello stato positivo, quindi, non sono per niente timidi né tesi. E’ come se ambissero anzi alla solidarietà, dal momento che scelgono di vivere in balia degli eventi, pronti ad adattarvisi. Il giallo dei suoi fiori è il colore dell’intelletto: grazie ad esso è possibile vincere la paura, esaminando i fatti e considerandoli in modo oggettivo. Con la mente lucida possiamo decidere il da farsi e contrastare i nostri timori.

Red Chestnut (Aesculus carneaIppocastano Rosso)

redchestnutRed Chesnut è legato al potenziale spirituale della cura del prossimo e della comprensione dei bisogni degli altri.

Il fiore è indicato per paure e ansie esagerate per la sorte di qualcuno fortemente legato al soggetto: parenti, figli, amici. Red Chestnut si prende sempre cura del prossimo in modo altruistico e teme sempre il peggio. E’ il padre che di notte non riesce a prendere sonno se il figlio non è rientrato dalla discoteca, o la madre che non si tranquillizza fino a che i figli adulti non telefonano dal luogo di villeggiatura, o la nonna che sente una stretta al cuore pensando al nipote che deve attraversare la strada dove il traffico è più intenso.

I soggetti Red Chestunut soffrono per coloro che amano e lo manifestano in maniera quasi ossessiva; così facendo nuocciono a se stessi e a coloro per cui si preoccupano. Il cordone ombelicale spirituale non viene mai reciso, così che il programma di vita non viene mai riconosciuto completamente e il processo di crescita individuale subisce un forte rallentamento.

Nel potenziale positivo del fiore, si trova il giusto equilibrio fra partecipazione e rispetto per l’indipendenza dell’altro e si prende atto delle ansie e dei problemi altrui senza farle proprie.

L’Ippocastano rosso ha frutti con aculei, quasi a voler sottolineare la sua difficoltà a liberare nel mondo qualcosa che gli appartiene. Il tronco, con una corteccia che si sfalda facilmente, si biforca e i rami si irradiano in più direzioni piegandosi verso il basso come quelli del larice. E’ una forma indicativa di debolezza e di mancanza di integrità. Le radici si estendono nel terreno e non penetrano in profondità, denotando una mancanza di grounding. I fiori, di un bel colore rosa acceso, denotano un’emozionalità forte, un eccesso di amore e di partecipazione o meglio un affetto mal espresso.

Rock Rose (Helianthemum nummulariumEliantemo)

Rock Rose è il fiore legato alle qualità spirituali del coraggio e della imperturbabilità. La condizione Rock Rose negativa è la condizione di paura più intensa che un essere umano possa sperimentare, con sensazione di terrore e panico puro. E’ la paura che si continua a sentire fisicamente anche dopo che la situazione critica è superata. E’ lo stato d’angoscia che si prova nelle catastrofi naturali e in situazioni in cui si sia vista la morte in faccia.

Nel potenziale positivo, Rock Rose è rappresentato dal coraggio eroico, dalla forza morale di chi si batte per il bene altrui , mantenendo il controllo e facendo appello alla propria guida interiore.

Il soggetto Rock Rose soffre di tachicardia e sudorazioni improvvise, si sente lo stomaco chiuso, ha un modo di parlare spezzato, quasi a mancargli il fiato e, a volte, ha difficoltà a controllare gli sfinteri.

Nello stato Rock Rose estremo la persona si sente fortemente minacciata, sia sul piano spirituale che su quello fisico. Si tratta di situazioni di emergenza oggettive che si sviluppano molto rapidamente: tutto avviene troppo in fretta e si sviluppa nella direzione sbagliata.

Qualcuno definisce lo stato Rock Rose, “un pugno alla stomaco”, dal momento che quasi sempre si accompagna ad un crampo che si riferisce al plesso solare, quasi un macigno sullo stomaco.

I bambini che di notte si svegliano urlando dovrebbero assumere l’essenza a piccoli sorsi, così come chi ha appena subito uno shock di vario tipo, dall’incidente d’auto ad un’aggressione. Essa è un rimedio situazionale.

L’energia di Rock Rose libera le persone dalla paralisi indotta dalla paura per ritrovare il coraggio, fino a manifestare le condotte più eroiche. L’essenza è in grado di mobilizzare forze interiori enormi, che spesso consentono di superare i propri limiti.

Rock Rose, oltre che nelle situazioni di emergenza oggettiva, può dare giovamento se assunto in caso di attacchi di panico, crisi isteriche dovute a paura, iperagitazione dovuta ad un colpo di calore o a febbre molto elevata con delirio, palpitazioni nervose, blocchi digestivi e disturbi intestinali, questi ultimi legati al panico. E’ un coadiuvante nella cura della claustrofobia, dell’agorafobia e nel trattamento dell’asma di origine ansiosa.

Indubbiamente, per la maggior parte delle persone che oggi usano i fiori di Bach, Rock Rose è solo un trattamento per la paura acuta, il panico e l’angoscia. In realtà il rimedio, oltre ad agire in tal senso, ha anche una profonda assonanza con un determinato tipo di individui: quelli che vivono in silenzio, oppressi dalla paura. Non è una paura di origine nervosa come quella di Mimulus, ma di un sentimento più profondo, provocato dalla vita stessa.

I fiori giallo oro di Rock Rose, sono rotondi e piatti, simili a monete d’oro sparpagliate nell’erba. Hanno cinque petali e sono fragilissimi: durano solo un giorno, poi cadono a terra. La delicatezza estrema dei fiori, denota la natura flebile e agitata del soggetto Rock Rose che ha veramente poca capacità di autocontrollo. Esso vive nella paura tutta la vita, La forza interiore cerca riflesso nella luce gialla del sole: infatti i fiori seguono il corso del sole, compiendo un’angolazione di centottanta gradi, proprio come i girasoli.

La pianta è perenne e cresce bassa sul suolo, in un fitto ammasso. E’ un sempreverde e perciò manca di una crescita mirata verticale che sarebbe indicativa di un forte ego. Rock Rose fa fatica a prosperare sulla terra; per lei esistere è già un compito abbastanza impegnativo. I fiori sono considerati un segnatempo: se la mattinata è piovosa i boccioli terranno la testa piegata ma, come i girasoli, se il cielo è terso si apriranno per seguire il sole dimostrandosi estremamente condizionabili dal tempo, quasi metereopatici …

La sensibilità di Rock Rose è correlata anche alle foglie e ai sepali pelosi. La radice invece penetra profondamente nel terreno, indicativa di una propensione a impegnarsi molto negli aspetti materiali della vita.

c’è anche la paura di sbagliare …

Larch (Larix decidua – Larice)

larchLarch aiuta le persone che soffrono di grande insicurezza e di scarsa stima di sé. L’individuo Larch, non avendo fiducia in se stesso, prefigura sempre il proprio fallimento e teme in continuazione di non essere all’altezza della situazione in cui si trova o di essere giudicato duramente dagli altri. Nella costante paura di non farcela, le capacità interiori non vengono espresse e repressa la creatività: ogni atteggiamento spontaneo viene soffocato. I soggetti Larch hanno paura delle situazioni nuove e rischiose e, per difesa, si rinchiudono nella monotonia della routine, impedendo la propria crescita interiore e la propria evoluzione. Larch è un rimedio del quinto chakra, quello della comunicazione. I soggetti che abbisognano di questo rimedio spesso hanno problemi di gola, considerata il centro dell’energia della comunicazione, o impedimenti del linguaggio. L’essenza di Larch libera il potenziale creativo, dando all’individuo fiducia e forza espressiva per mettersi in gioco senza paura.

La condizione Larch non è innata, ma si manifesta in seguito ad un trauma ed è la risposta ad un problema specifico, che fa perdere la fiducia in se stessi. Il rimedio è adatto a chi si è gettato nella vita e ha subito un brutto colpo, rimanendo sconfitto.

Il Larice è una conifera molto resistente, che tende a crescere anche nelle condizioni più avverse e difficili; il suo legno è molto duraturo e perciò destinato alla costruzione di navi, barche, pali e puntelli. Cresce ben dritto, ha un unico tronco e pochi rami. Eppure, come Elm, il Larice è sensibile all’inquinamento e ad alcune malattie letali per le piante. I semi, al riparo nella pigna, sono dotati di un’aletta che ne agevola la dispersione nel vento. Infatti i soggetti Larch, come i Clematis, sono destinati a vagare molto nella vita e a sopportare periodi di dissociazione dal mondo materiale. I semi, una volta caduti a terra, non germogliano facilmente ma le pianticelle che nascono sono in grado di mettere radici anche nei posti più impervi. Nei primi quattro anni di vita il Larice è una pianta sempreverde, poi diventa deciduo. Si tratta di un comportamento unico tra tutte le piante, e sottolinea il fatto che Larch comincia la sua vita come una conifera qualsiasi e, in seguito e all’improvviso, cambia. Le foglie, che variando colore restano attaccate all’albero fino all’inizio dell’inverno, danno l’idea che la pianta muoia ogni anno. E’ questa un’immagine poetica di un essere che, all’improvviso, rinuncia alla vita. Sotto il peso dell’insicurezza i rami si piegano verso il basso e pendono dal tronco con tristezza. Anche la punta dell’albero e i giovani germogli si appiattiscono nello sviluppo, come se Larch, sotto il peso della vita, non sopportasse di crescere verticalmente.

La crescita della pianta appare dolorosa e traumatica, provocando fratture e sfaldature continue della corteccia che causano la fuoriuscita di una linfa appiccicosa e biancastra. Eppure Larch è una specie pioniera che cresce in condizioni ostili e in terreni poveri e freddi: “Quando si vince la tendenza ad aspettarsi solo fallimenti, si ottengono risultati positivi i quali, a loro volta, stimolano l’evoluzione della coscienza sulla terra,”